SE LA BANCA APPLICA TASSI DI INTERESSE PIU’ ONEROSI DI QUELLI PATTUITI CON IL CLIENTE DEVE RESTITUIRE LA DIFFERENZA

Condannata la banca che applica tassi più onerosi rispetto a quelli promessi in convenzione.
Pertanto, la banca deve correggere il saldo dei conti correnti di un cliente se applica tassi passivi di interesse diversi da quelli ai quali avrebbe diritto il correntista in base a una convenzione.

Questo e’ stato stabilito dalla Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 17 luglio 2012 n. 12196 che ha respinto il ricorso di un istituto di credito nei confronti di un’impresa. Quest’ultima era iscritta a un’associazione di imprenditori che aveva stipulato con la banca una convenzione per l’applicazione di tassi bluehost degli interessi passivi più vantaggiosi per i propri associati. L’impresa, nel corso del rapporto di conto corrente, si era però accorta che la banca non aveva mai applicato i tassi in convenzione ma interessi ben più elevati. Per questo motivo ha chiesto la condanna dell’istituto al rimborso della differenza tra gli interessi applicati e quelli dovuti.

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