QUANDO IL TELEFONO SCOTTA: Telecom condannata al risarcimento per attivazione di servizi non richiesti

Il Giudice di Pace di Pozzuoli, ma analoghe  pronunce erano già state emesse dal Giudice di Pace di Benevento e Fondi, ha condannato Telecom al risarcimento danni in favore del titolare di una linea telefonica fissa che si era visto recapitare presso la sua abitazione un apparecchio Alice Voip  2PW1-FI Ready (con costo di noleggio di € 6,60 + IVA bimestrali) per un presunto contratto Alice Day, mai richiesto.

Il Giudice nota come sia palese l’illiceità della condotta del gestore nonché l’abuso della sua posizione dominante e la violazione degli obblighi di correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi. Infatti l’impresa ha omesso di tenere un comportamento improntato alla diligente correttezza, di grado più elevato rispetto a quella ordinaria richiesta nell’assolvimento dei reciproci sinallagmi, poiché le obbligazioni erano state pattuite unilateralmente dal fornitore senza che il cliente potesse partecipare al perfezionamento del negozio (contratti standard).
In breve «tale principio di buona fede e correttezza si sostanzia nel generale dovere di solidarietà che impone a ciascuna delle parti di agire in modo da preservare gli interessi dell’altra, nonché di svolgere tutte le attività necessarie alla salvaguardia degli stessi».

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