PUBBLICO IMPIEGO: POSSEDERE LA LAUREA NON DA’ AUTOMATICAMENTE DIRITTO ALLE MANSIONI SUPERIORI

“Il possesso del titolo di laurea non conferisce il diritto al riconoscimento di qualifiche né di assegnazione a mansioni diverse da quelle conseguite nell’ambito del legittimo espletamento delle procedure di assunzione e di eventuale successiva assegnazione a qualifiche e mansioni superiori e la qualifica accademica non può estendere il diritto all’inquadramento lavorativo al di là di quello contrattualmente previsto”.

È quanto ha stabilito la Cassazione nella sentenza 17 aprile 2013, n. 9240, circa il caso di una dipendente che conveniva in giudizio la Regione Campania dinanzi il Tribunale di Napoli, al fine di ottenere la  condanna al risarcimento dei danni (materiali e morali, diretti e indiretti) che asseriva di aver subito a seguito del mancato riconoscimento del suo giusto inquadramento lavorativo.

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