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ASSEGNO DIVORZILE : l’assegno di mantenimento rappresenta il tetto massimo dell’importo riconoscibile all’ex coniuge

La Corte di Cassazione, premessa l’autonomia e l’indipendenza dei due assegni ( di mantenimento e divorzile), ha statuito che LA DETERMINAZIONE DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO AVRA’ RILEVANZA NEL SUCCESSIVO GIUDIZIO DI DIVORZIO COSTITUENDO IL «TETTO MASSIMO» TENDENZIALMENTE NON SUPERABILE (IN ASSENZA DI SOPRAVVENUTI MUTAMENTI DELLE CONDIZIONI PATRIMONIALI) NELLA DETERMINAZIONE DELL’ASSEGNO DI DIVORZIO (Cass. n. 5605/2020).

Scioglimento della comunione legale e attribuzione ad uno dei coniugi comproprietari della casa familiare

Le Sezioni Unite (Sentenza n. 18641 del 09/06/2022) pronunciando su questioni di massima e di particolare importanza, hanno affermato che, in sede di divisione di un immobile in comproprietà di due coniugi legalmente separati, già adibito a casa familiare, l’attribuzione del cespite in proprietà esclusiva al coniuge assegnatario configura una causa automatica di estinzione del diritto di godimento di cui quest’ultimo è titolare, che, pertanto, non potrà avere alcuna incidenza sulla determinazione del conguaglio dovuto all’altro coniuge comproprietario dell’immobile, cui va conferito un valore economico pieno e corrispondente a quello venale di mercato.

contanti limite 999,99
NUOVO LIMITE ALL’USO DEL CONTANTE

La nuova soglia dei contanti è così regolata: dal 1° gennaio 2022, fissata a 999,99 euro da luglio a dicembre 2022 ad € 1.999,99 e successivamente da gennaio 2023 di nuovo in € 999,99. La soglia limite viene applicata per qualsiasi tipo di pagamento, cioè di passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche.Questo significa che non solo l’acquisto di un bene o la prestazione di un professionista ma anche una donazione o un prestito a un figlio dovrà essere giustificato ed effettuato con un tipo di pagamento tracciabile, come un bonifico.

CASSAZIONE : LO SCREENSHOT VALE COME PROVA E NON E’ NECESSARIA l’AUTENTICA NOTARILE

Nuovo pronunciamento degli Ermellini destinato a far discurtere. La V Sezione Penale della Corte di Cassazione,  con la sentenza  n. 8736-2018 , ha chiarito che lo screenshot,  che costituisce  un processo che consente di salvare sotto forma di immagini ciò che viene visualizzato sullo schermo di un computer o di un telefonino, è un documento informatico valido come prova documentale e riconducibile alla categoria di cui all’art. 234 c.p.p.. Inoltre, per la Cassazione, per acquisire i relativi dati non è necessaria la procedura dell’accertamento tecnico irripetibile, ma è sufficiente una semplice operazione meccanica che non modifichi il contenuto dei dati. La sentenza della Corte ha ribaltato il giudizio della Corte D’Appello, che aveva ritenuto inutilizzabile il documento cartaceo contenente la stampa dello screenshot, in quanto non autenticata da notaio. In base al recente pronunciamento lo screenshot può essere acquisito come prova documentale nel processo penale,  al pari di ogni altro documento,  senza  autenticazione da parte del notaio, che attesti la rispondenza del documento cartaceo all’immagine riprodotta sul pc o sullo smartphone.

ASSEGNO DIVORZILE: nessun riferimento al tenore di vita pregresso

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 2042 del 26 gennaio 2018 ( allegato_28984_1),  ha escluso che per la costituzione dell’assegno divorzile debba farsi riferimento al precedente tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, evidenziando che a tale principio “sia sostituito quello della autosufficienza economica del coniuge“.   La sentenza,   inoltre, ha  definito specifici parametri che la giurisprudenza di merito dovrà adeguare alla concreta fattispecie dedotta in giudizio, per la valutazione della autosufficienza economica, quali ad esempio il possesso di redditi di qualsiasi specie, cespiti patrimoniali mobiliari e immobiliari (tenuto conto degli oneri imposti e del costo della vita nel luogo di residenza), le capacità effettive di lavoro personale, la stabile disponibilità di una casa di abitazione e altri elementi che potranno rilevare nel caso di specie.

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