COLLOQUI TRA AVVOCATO E CLIENTE: ANCHE IL BAR E’ UN LUOGO ADEGUATO

L’avvocato può fare le sue comunicazioni al cliente anche al bar. Nel caso specifico l’assistito, che aveva perso una causa di sfratto, negava i caratteri della completezza ed adeguatezza delle comunicazioni perché il colloquio informativo con il legale era avvenuto in una sede sfornita dei requisiti di professionalità, il bar appunto. Una tesi bocciata dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 938/2013, secondo cui le comunicazioni “non devono necessariamente avere la forma scritta né devono essere effettuate con formule particolari ovvero ‘in sede fornita di requisiti di professionalità’”, come sostenuto dal ricorrente.

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